Bibliografia

Una raccolta di libri e pubblicazioni di autori sirignanesi dedicati alla storia, alla cultura e alle tradizioni di Sirignano.

Pasquale Colucci, Il Primo Apostolo!

Il Primo Apostolo! Il culto di S. Andrea Apostolo a Sirignano in un opuscolo del 1925, Sirignano, Pro Loco Sant’Andrea, 2025, pp. 61

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Ristampa anastatica – preceduta da un opportuno inquadramento storico, biografico e iconografico – di un rarissimo opuscolo, redatto e diffuso a Sirignano nel 1925 dal sacerdote don Francesco Fiordelisi e dedicato al culto che la comunità dedicava al Santo patrono, unico patrimonio ideale che, all’epoca, univa in un profondo vincolo di fraterna solidarietà tutti i Sirignanesi. A corredo, un rapido “viaggio”, attraverso dieci foto, nella vita di Sirignano durante il Novecento.


Pasquale Colucci, Economia e poteri locali in una comunità rurale del Mezzogiorno moderno.

Tre fonti documentarie sul casale di Sirignano nel Settecento, Avellino, Il Terebinto Edizioni (Collana documenti e catasti, 2), 2020, pp. 114

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Due atti di autogoverno del casale di Sirignano del 1718; un memoriale di don Andrea Mandese (parroco di Sirignano dal 1656 al 1708) con l’elenco dei suoi predecessori a partire dal 1561; il patrimonio immobiliare e i diritti feudali sul casale di Sirignano del duca don Vincenzo Caracciolo della Gioiosa, barone di Sirignano. Tre aspetti paradigmatici dei “poteri” che regolavano la vita socio-politica, economica e religiosa di una comunità rurale del Mezzogiorno in età moderna.


Pasquale Colucci, I prodigiosi avvenimenti del 1601 a Sirignano, Istituto Grafico Editoriale Italiano, Napoli, 2001, pp. 63

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“…se voleva alzare per posare detto Crocifisso; alzò gli occhi in facci di quello; et lo vedde sudare nella facci dalla quale facci per la barba ad bascio; et per il petto scorreva, como acqua; et questo vedendo se spaventò; et disse: don Felice vedi che lo Crocifisso suda; et scorre acqua; et detto don Felice se voltò; et tocchò dove usciva detto sudo; et se bagnò la mano; et se indenocchiò in terra, con tutte le altre gente erano in detta chiesa; et gridorno mesiricordia..


Pasquale Colucci, Sirignano nel 1861. Un paese del Sud fra bersaglieri e briganti, Istituto Grafico Editoriale Italiano, Napoli, 2009, pp. 145

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La grande massa del proletariato rurale, misero, diseredato ed impotente, sottoposto da secoli ad ogni sorta di vessazione e di umiliazione. La vecchia classe dominante borbonica, privata, in pochi mesi, di tutto il suo potere. La borghesia emergente, lanciata nella costruzione di un sogno, dopo molti decenni di lotte e di sofferenze. La verità, attraverso i documenti, su un momento storico, spesso volutamente travisato.


Pasquale Colucci, Giuseppe Caravita e Sirignano alla fine dell’Ottocento, Europrint 2000, Sirignano, 2011, pp. 138

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Un fine esempio di architettura medioevale, una compagnia di pompieri provvista di tutto il macchiario, Salvatore Di Giacomo in una sera di pioggia, quattordici sontuosi equipaggi coi cocchieri vestiti alla postiglione e i colori di casa Sirignano giallo e bleu, una lacrima che vorrebbe essere di commozione ma che è di rimpianto. Un tempo e un uomo che cambiarono, sicuramente in meglio, la “piccola” storia di Sirignano.

Pagina aggiornata il 24/09/2026

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